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23/01 presidio contro gli sfratti a Limbiate

LA CASA E’ DI CHI LA ABITA!

La nuova casa di Gaetano Muccilli di Limbiate da lunedì 14 gennaio 2013, è la tettoia del comune. L’anziano pensionato passa le notti al freddo su un materasso e tutte le giornate a spiegare ai cittadini la sua vicenda. Ha deciso di protestare in modo clamoroso contro la decisione della giunta di sfrattarlo dalla casa comunale in via Monte Grappa, nella quale abitava insieme alla moglie da oltre 29 anni. L’amministrazione ha rilasciato ai giornali notizie false, descrivendo l’uomo come un “approfittatore”.  
La casa gli era stata assegnata dalla Provincia praticamente inagibile. A sue spese ha ristrutturato tutto l’appartamento e la cantina: dall’impianto della luce a quello del gas, dal rifacimento dei sanitari alla posa del pavimento, dalla sostituzione degli infissi alla stuccatura dei muri. Ha poi acquistato un garage in metallo e ha lavorato il giardinetto adiacente la sua casa, rendendo fertile un terreno di calcinacci. In tutti questi anni ha sempre pagato l’affitto, anche se ultimamente il comune ha praticato un aumento del 100%. La sua lotta decennale riguarda le spese condominiali: la provincia prima, e il comune poi, non gli hanno mai rimborsato una lira per i lavori di ristrutturazione. Al contrario, hanno sempre preteso il pagamento delle spese senza mai fornire un dettaglio delle stesse. L’anziano ha deciso di auto-ridursi l’affitto, versando una cifra pari a 1/5 dello stipendio. A causa della disoccupazione ha chiesto al sindaco di sospendere per un periodo ulteriori versamenti. L’amministrazione comunale nei fatti ha continuato a richiedere il pagamento sino a giungere all’esecuzione dello sfratto. Gaetano ha dichiarato che continuerà il presidio fino a quando il comune non ascolterà le sue richieste.
La situazione di Gaetano è analoga a molte altre che accadono ogni giorno su tutto il territorio nazionale e che vedono coinvolti numerosi individui.
Indipendentemente dalla motivazione, moltissime persone si vedono sfrattate, buttate fuori di casa o persino in assenza di un tetto e nell’impossibilità o di riuscire a sostenere le spese di un affitto o di vedersi assegnato un alloggio popolare. Nel contempo esistono ovunque decine di appartamenti che rimangono sfitti, per volontà speculative imprenditoriali, sia che essi appartengano ad aziende pubbliche o private. Nel contempo sono sempre numerosi i cantieri edili, che cospargono i nostri territori di enormi colate di cemento e che faranno la fortuna dei soliti speculatori. Tutto ciò contribuisce ad emarginare un sempre più crescente numero di individui, che rimangono imprigionati in una logica di sopravvivenza, dove l’unico modo per andare avanti è farsi stritolare dal lavoro per mantenersi un tetto sopra la testa, o che semplicemente questo tetto non lo possiedono e vengono definitivamente esclusi.
Nonostante tutto l’impegno di facciata e tutti i proclami di equità, anche il PD si rende complice ed autore in prima persona di questa situazione. L’avidità e l’indifferenza non hanno un colore politico. Appartengono alla classe dirigente senza alcuna distinzione.
La necessità di un’abitazione non può e non deve essere sottoposta al profitto di alcuno. A chiunque spetta la dignità di vivere all’interno di una casa.
Per questo motivo siamo consapevoli che sia del tutto vano affidarsi alla clemenza di un’amministrazione comunale, alla speranza in una graduatoria per gli alloggi popolari o alla disperata ricerca di un affitto calmierato o perlomeno accettabile.
L’utilità di unirsi, di occupare case, di autorganizzarsi per difenderle a noi pare evidente, in un contesto di trasformazione sociale sempre più critico e sempre più cupo per la maggioranza della popolazione.
Anche a Limbiate nei prossimi mesi gli sfratti potrebbero essere molti, per una logica secondo cui il Comune pensa probabilmente di ripianare il bilancio comunale vessando, come quasi sempre avviene, i più deboli. E’ solo organizzandosi tra sfruttati che potremo impedire questo ennesimo gesto di arroganza del potere.
Invitiamo quindi tutti a portare solidarietà a Gaetano, e a sostenere attivamente la sua lotta, per difendere il fondamentale diritto alla casa.
Mercoledì 23 gennaio alle 17.30 Presidio di Solidarietà fuori dal comune di Limbiate, via pace 38

Solidali/e con Gaetano

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