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Digos e dirigenti scolastici collaborano per censurare gli studenti.

CENSURA PREVENTIVA
Nel nostro liceo durante le assemblee e la più recente autogestione si è sempre
cercato di costruire un dialogo partecipato e costruttivo, che non pregiudichi il
diritto di ogni individuo di costruirsi una propria opinione su ciò che accade al di
fuori di quelle quattro mura che sono la scuola. 
Questo diritto è però stato leso in questi giorni, mentre noi tutti prendiamo parte
all’assemblea di istituto: pressioni esterne, operate dalla DIGOS (polizia) di
Varese, hanno portato la dirigenza scolastica ad annullare un gruppo di
discussione, incentrato sull’animalismo militante e la liberazione animale, in base
alla presunta inadeguatezza degli esperti chiamati a dibattere.
Queste due persone, ben disposte a concedere a noi studenti il loro tempo e le
loro conoscenze su questo argomento, sono state costrette a declinare l’invito in
quanto il dibattito, essendo i relatori considerati sgraditi, è stato annullato.
Viene da chiedersi il perchè di questo boicottaggio, effettuato il giorno prima
dell’assemblea, quando ormai non si potevano più indicare altri relatori.
Viene da chiederi perchè queste persone siano state segnalate dalla questura così
tardivamente, quando i nominativi erano stati comunicati ormai da una settimana
e resi pubblici mediante circolare da molti giorni.
Viene da chiedersi se questo non sia un attacco agli studenti saronnesi, che mai
come adesso sono uniti nel manifestare il proprio dissenso.
Viene da chiedersi se la Questura e la DIGOS abbiano agito in modo autonomo,
insinuandosi nelle nostre scuole per controllare il dissenso, per segnalare chi
mette in discussione l’ordine stabilito, o se siano stati smossi in questa azione da
altre figure, più vicine alla realtà saronnese e notoriamente invise a qualunque
iniziativa che parta dagli studenti e che possa mettere in discussione l’ordine
costituito.
Viene infine da chiedersi come mai la questura può permettersi di decidere chi è
idoneo e chi no per parlare in una scuola. Sono poliziotti o pedagoghi? Perchè è
permesso alla polizia di interessarsi di chi partecipa o no ad un dibattito? Quali
sono queste idee pericolose con cui gli studenti non dovrebbero entrare in
contatto? Cosa vogliono scongiurare, la possibilità degli studenti di entrare in
contatto con idee a cui di solito non è permesso di circolare?
Facciamo attenzione: la censura è una brutta cosa, tipica dei regimi. E quando la
polizia si permette di fare da censore allora sappiamo che quella che qualcuno
chiama democrazia non è niente più che un’altra forma di regime.
VIA LA POLIZIA DALLE SCUOLE

Collettivo Anopticon

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