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11/10, Varese. Finmeccanica: orrore “made in Italy”

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GIOVEDÌ 11 OTTOBRE 2012 ore 21 presso la COOPUF VIA DE CRISTOFORIS 5 VARESE (piano seminterrato). In vista della manifestazione nazionale del 13 ottobre a Venegono…

FINMECCANICA: ORRORE “MADE IN ITALY” Con i curatori del dossier “Una piovra artificiale”

Finmeccanica è il più grosso produttore di armi belliche in Italia (il 5° a livello mondiale); ha un fatturato che si aggira sui 15 milliardi di euro. Il gruppo è costituito da 19 società. Lo Stato Italiano nè possiede il 32% delle entrate.

I suoi sporchi affari girano intorno alla fabbricazione di veivoli militari, missili (anche a testata nucleare), artiglieria navale e terrestre, all’energia nucleare, al TAV (produzione di 50 treni ad alta velocità), alla progettazione di un muro elettronico nel deserto libico e negli Stati Uniti .

Finmeccanica deve il 50% della vendita di armi alla collaborazione con le più spietate dittature.

La presenza militare italiana in 21 paesi rappresenta per Finmeccanica una vera miniera d’oro.

Sempre più presente nel mondo accademico, Finmeccanica ha 415 relazioni con 110 Università, 50 in Italia e 60 all’estero. I campi sono la ricerca energetica, l’aerospazio, la fisica dei materiali, la microelettronica, le bio e le nano-tecnologie.

Nella regione Lombardia, nell’ambito della formazione tecnico/professionale troviamo l’ITS (Istituti Tecnici Superiori Finmeccanica), attraverso i quali si formeranno tecnici di manutenzione degli aeromobili e tecnici di montaggio per costruzioni aeronautiche.

Dall’Afghanistan alla Libia, da Gaza al Delta del Niger, dalle centrali di polizia ai muri dell’apartheid, dall’uomo artificiale del futuro ai genocidi del presente, Finmeccanica è il marchio dell’orrore made in Italy nel mondo.

In provincia di Varese, Finmeccanica è presente con Agusta Westland, con Alenia Aermacchi e con numerose ditte terziste.

Il dominio della scienza e della tecnica è scienza e tecnica del dominio, per difendere una società ogni giorno più precaria, artificiale, razzista, irregimentata. Il confine fra uso civile e militare dell’apparato scientifico, come risulta lampante nel caso di Finmeccanica, è labile, incerto, revocabile in qualsiasi momento.

Organizza: Collettivo Autonomo Varesino

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NESSUN ALENIA AERMACCHI M346, NÈ AD ISRAELE NÈ AD ALTRI.

Qual è il ruolo di Alenia Aermacchi e di Finmeccanica nel mondo? Finmeccanica è una delle principali holding a prevalente produzione bellica del globo. Le aziende che compongono questo agglomerato della morte sono: Agusta Westland (elicotteri), SELEX, Galileo Avionica, Elsag Datamat, DRS Tecnologies, Vega Group (elettronica per la Difesa e Sicurezza), Alenia Aermacchi (aeronautica), Telespazio. Thales (Spazio), Oto Melara, Wass MBDA (sistemi di Difesa: carriarmati, cannoni, torrette per navi, missili, siluri…), Ansaldo Energia (energia e nucleare), Ansaldo STS, Ansaldo Breda (Trasporti).

In provincia di Varese Alenia Aermacchi è presente a Venegono Superiore.

Entro il 2014 l’azienda consegnerà allo Stato israeliano 30 aerei M-346, già acquistati in passato da Italia (15 aerei), Emirati Arabi Uniti (48), Singapore (12). Riguardo all’uso che Israele fa del suo potere aereo ci limitiamo a ricordare l’operazione militare “Piombo Fuso” (dicembre 2008 – gennaio 2009) contro la popolazione palestinese, che causò:

– 1335 morti, di cui 894 uomini civili, 400 bambini e 111 donne;

– 5000 feriti, di cui 1133 bambini e 735 donne (fonte dr. Bargouti e Palestinian Centre for Human Rights).

Ai vertici di questo enorme mercato di morte troviamo Giuseppe Orsi, già amministratore delegato e direttore generale di Agusta e poi nominato amministratore delegato di Finmeccanica grazie all’appoggio della Lega Nord . Anche Dario Galli, senatore della Lega Nord , presidente della Provincia di Varese, è tra gli undici nel consiglio di amministrazione di Finmeccanica.

Ma l’affare della vendita degli M346 a Israele è sostenuto anche dal Partito Democratico Varesino, tramite il suo esponente e deputato Daniele Marantelli, il quale dichiara: «La vendita degli M346, un’ottima notizia per il territorio» e si compiace per il meritato appellativo di “Provincia con le ali”(Varesenews.it, 19/07/2012) .

Marantelli, Orsi, Galli e tutti i sostenitori delle produzioni belliche e degli interventi militari non possono non sapere che sulle “ali della provincia”, in questo caso degli M346, ”addestratori tecnologicamente avanzati”, verranno installate le micidiali armi dello Stato di Israele.

Persino i sindacati confederali metalmeccaanici della zona si sono espresssi a sostegno della produzione e della vendita degli M346.

Fermiamo i dirigenti, i politici che si arricchiscono con le produzione belliche, speculando sulla distruzione e sulla sofferenza!

I lavoratori di questi stabilimenti, che subiscono nella passività il ”ricatto occupazionale” di Alenia Aermacchi, ne sono schiavi, complici dii un lavoro che uccide e rende infelice l’umanità. Tutti noi, accettando nel silenzio e nell’indifferenza la guerra e le produzioni belliche, cediamo la nostra dignità di esseri umani, in cambio di una tranquillità artificiale fatta solo di collaborazionismo e sottomissione: usciamo dalla rassegnazione e non esitiamo ad agire! Ribelliamoci!

NESSUN M346 DEVE ESSERE PRODOTTO E VENDUTO!

CONTRO LA GUERRA, FERMIAMO SUBITO

TUTTO CIÒ CHE LA RENDE POSSIBILE!

PARTECIPIAMO TUTTI ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DI SABATO 13 OTTOBRE CONTRO LE FABBRICHE DELLA MORTE, PRESSO ALENIA AERMACCHI

(ritrovo ore 14.00 in Piazza Mercato Via C.Menotti a Venegono Inferiore)

È l’attacco che ci consente di andare oltre noi stessi. Loro sono in guerra… e noi?

Collettivo Autonomo Varesino

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