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Fiaccolata per Beppe Uva a Varese: Basta morti di Stato!
Ciao a tutti, la fiaccolata per Giuseppe Uva prevista per venerdì 20 aprile a Varese, come richiesto dalla sorella Lucia, è stata rimandata.
VENERDÌ 20 APRILE – VARESE: FIACCOLATA IN RICORDO DI GIUSEPPE UVA
BASTA MORTI DI STATO! NON DEVE ACCADERE MAI PIÙ!
Ritrovo ore 20.30 in Via Dandolo
La notte del 14 giugno 2008 Giuseppe Uva viene fermato da una pattuglia dei carabinieri di Varese e portato nella caserma di Via Saffi, insieme al suo amico Alberto (sono presenti anche degli agenti di polizia). Ed è proprio Alberto a richiedere i primi soccorsi al 118, quando sente il suo amico gridare «Ahi! Ahi! Basta!», ma l’operatore all’altro capo del telefono, dopo averlo rassicurato «Va bene, adesso mando l’ambulanza», chiama in caserma e si accorda coi carabinieri per non inviare alcun aiuto
Processo Uva: I periti confermano Giuseppe è morto per le violenze subite in caserma
Fonte: http://www.osservatoriorepressione.org -
L’udienza del processo Uva celebrata oggi, tanto attesa e tanto gravida di aspettative, si è conclusa in un clima abbastanza surreale.
23 marzo: Apericena e Jam session contro i CIE a Tradate
VENERDÌ 23 MARZO: APERICENA SENZA FRONTIERE
a sostegno delle lotte contro i CIE, con il comitato “Tra vento e tempesta” di Milano
dalle 19 APERITIVO abbuffet, a seguire JAM SESSION rocchebblus
Nei CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione) sono reclusi fino a 18 mesi gli immigrati (solo perchè senza permesso di soggiorno), che oltre ad essere privati della libertà sono sottoposti a condanne, umiliazioni, torture, espulsioni, e in troppi casi, vi trovano anche la morte.
Punto di racccolta dei contributi a sostegno di Luca Abbà a Tradate
Sosteniamo Luca Abbà! Qui le indicazioni per chi vuole contribuire. Ma se siete pigri e non avete voglia di andare in posta, potete andare al Kinesis di Tradate (Via Carducci 3) il martedì sera, o ad una delle prossime iniziative (videoproiezioni e aperi-cena).
I contributi verranno raccolti e versati tutti insieme.
8/03/12 Comunicato di Lucia Uva
L’onorabilità o presunta tale del Dott. Abate vale più di qualsiasi altra verità.
La perizia ci rende giustizia ed è un vero e proprio atto di accusa nei confronti di colui che ha sotterrato da tre anni e 8 mesi il vero fascicolo di indagini aperto, su mio esposto, sui fatti di quella notte.
Possiamo tirare la verità da una parte o dall’altra, ma i periti nominati dal Giudice dicono chiaramente che la causa della morte di mio fratello è in ciò che accade “nel periodo compreso tra il fermo attuato alle ore 3.00 e l’accesso al pronto
Lunedì 20: presidio solidale per Giuseppe Uva
Lunedì 20, al tribunale di Varese, dalle 9.00
Presidio solidale per Giuseppe Uva
in occasione del processo
IL 14 GIUGNO 2008, GIUSEPPE UVA si trova in Via Dandolo a Varese insieme al suo amico Alberto. Entrambi vengono fermati dai carabinieri e portati in caserma. Ci sono anche dei poliziotti. Poco dopo Giuseppe viene ricoverato nell’ospedale di Circolo dove, nel giro di breve tempo, giace morto su di un lettino. Un lenzuolo copre il suo corpo pieno di lividi e la macchia di sangue sui suoi pantaloni…
Intervista sull’assassinio di Giuseppe Uva a Radio Blackout
Era la notte tra il 14 e il 15 giugno del 2008, quando i carabinieri di Varese fermavano Giuseppe Uva e il suo amico Alberto. Giuseppe morì alle prime ore del mattino, in seguito al pestaggio subito nella caserma di via Saffi e ad un Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) non autorizzato.
Presidio solidale No T.A.V. a Gallarate
Sabato 4 febbraio, dalle 9 in poi, Piazza Mercato, Gallarate.
Tutta la nostra solidarietà va a chi è stato arrestato, perquisito, denunciato o colpito da altri provvedimenti per aver difeso con tutte le proprie forze un territorio che ama.
L’opera della TAV è inutile, dannosa, devastante: sventrerebbe l’intera Val di Susa prosciugandola di tutte le riserve d’acqua e ricoprendola di amianto e uranio contenuti nelle rocce della montagna.
Saronno: NO TAV! Solidarietà agli arrestati.
Le parole non possono descrivere il legame che ci lega alle persone inquisite e arrestate, e al movimento NO TAV in generale. E’ quindi con il cuore colmo di rabbia che scriviamo queste poche righe di piena e sovversiva complicità a chiunque sia stato considerato dalla mafia che specula, dallo Stato che dirige e dagli sbirri che reprimono, un delinquente. Opporsi a una tale barbarie resta per noi
Ultimi Mohicani: Solidarietà agli arrestati No T.A.V.!
SOLIDARIETÀ AGLI ARRESTATI NO TAV!
Tutta la nostra solidarietà va a chi è stato arrestato,perquisito e denunciato per esser andato contro un’ opera come quella della TAV totalmente inutile,costosa e dannosa; fermi questi ultimi mirati ad una delegittimazione del movimento valsusino attraverso la solita logica dei buoni e dei cattivi. Noi che molto spesso siamo andati in valle e abbiamo partecipato a varie
Il libro critica la Lega, il sindaco lumbard lo “sequestra”
Fonte: VareseNews

